lunedì 1 dicembre 2014

Passata la festa... gabbatu lu santu?

Leggo stasera questa notizia e non mi meraviglio per niente: Una società di proprietà della Regione Calabria, oberata di debiti, che fornisce un servizio discutibile, con tratte ferroviarie abbandonate già da alcuni anni che, improvvisamente e inspiegabilmente, qualche mese prima delle elezioni regionali, si sveglia dal torpore organizzativo che l'ha sempre contraddistinta e si lancia in una serie di costose operazioni di rilancio che riguardano la tratta ferroviaria a scartamento ridotto Gioia Tauro-Palmi (quella che era stata chiusa per mancanza dei requisiti minimi di sicurezza).
Tutto un fiorire di articoli di giornale che mostrano rendering di cantieri che sbocciano da un giorno all'altro, stazioni ferroviarie rinnovate, progetti di sviluppo fantasmagorici con previsioni di migliaia di utenti al giorno per le Ferrovie della Calabria.
E interviste al suo Presidente.
Che è di Gioia Tauro.
E che si è candidato in una lista alle recentissime elezioni regionali.

Cantieri nati morti? Lavori inutili? Rappresentazioni teatrali ad uso delle popolazioni della Piana?
Un "Facite ammuina" per le occasioni importanti?
Coincidenze.
Intanto il Presidente ha raggranellato 5000 voti, non sono bastati, ma che prezzo hanno avuto per la collettività?