sabato 5 luglio 2014

Tutti a Raccolta!


Inizierà a luglio il servizio di raccolta differenziata porta a porta nel comune di Rosarno.
La Camassambiente è l’azienda pugliese vincitrice del bando di gara che ha coinvolto, in associazione, i comuni di Rosarno, San Giorgio Morgeto e Cinquefrondi in un progetto condiviso del quale inizialmente faceva parte anche il comune di San Ferdinando, ritiratosi però poco prima di iniziare l’affidamento.
Il progetto prevede un servizio porta a porta effettuato per mezzo di kit di mastelli per raccolta della plastica, carta, metalli, vetro, rifiuto umido e indifferenziato consegnati alle famiglie rosarnesi da volontari di alcune associazioni locali, i quali hanno anche distribuito il materiale informativo e spiegato a chi ne avesse bisogno le modalità di conferimento.
Alle famiglie che ne fanno richiesta viene anche distribuita una “compostiera” per la produzione di concime organico dagli scarti alimentari.
Oltre al porta a porta, sono stati predisposte delle postazioni stradali in cui trovare le campane per il vetro, i contenitori per i vestiti usati e quelli specifici per l’olio usato e inoltre, a breve dovrebbe essere pronta l’Isola Ecologica dove poter conferire al di fuori dei giorni di raccolta.
Verranno completamente aboliti i cassonetti stradali, invece.
Non è una novità per i rosarnesi; già nel 2008 Rosarno è stato uno dei primi comuni ad avviare un serio programma di raccolta differenziata utilizzando i fondi europei e il servizio è andato avanti per alcuni anni, fino a che la società incaricata, cioè Piana Ambiente, non è stata travolta dalla crisi, causando perciò l’interruzione dell’esperienza.
I presupposti ci sono tutti perché questa volta tutto vada per il meglio. I volontari incaricati della distribuzione hanno riferito di una popolazione entusiasta e in attesa, che capisce che questo, forse, è l’unico modo per uscire dalla crisi dei rifiuti che attanaglia la Calabria, sa anche che maggiore è la quantità di rifiuto che viene riutilizzata e minore è la quantità che viene bruciata nell’inceneritore a due passi da Rosarno, con chiari benefici per i nostri polmoni.
credits: M. Verzì
 

Nè con Israele nè con la Palestina

La pace deve essere voluta da tutte le parti per poter essere realizzata.
Cosa ci si aspetta da due popoli che si odiano? Badate bene, ho scritto popoli, e non governi. Perché ci sono persone educate all'odio e che vivono in un clima di odio l'uno verso l'altro. Come la mafia, dalle nostre parti, che prospera solo perché tante, troppe, persone hanno creato nel tempo un substrato culturale che la fa accettare anche a chi ha solo da perderci. Nessuno ha ragione, hanno tutti torto in Israele/Palestina. E chi prende le parti di una popolazione o dell'altra non fa che aumentare ancora di più la razione giornaliera di odio necessaria perché non cambi mai nulla in quelle terre. E' una faida ormai e nelle faide non c'è mai chi è dalla parte del giusto. Ci vuole una rivoluzione sì, ma culturale, non due popoli in due stati (che finirebbero per farsi la guerra "ufficiale" finalmente) ma un popolo unico in uno stato moderno e aconfessionale. Dopo tutti gli anni di apartheid chi avrebbe creduto che il Sudafrica in pochi decenni potesse diventare quello che è? Solo Mandela, forse. E io non vedo Mandela o Ghandi né in Israele né in Palestina. Questo è il problema.