sabato 5 luglio 2014

Nè con Israele nè con la Palestina

La pace deve essere voluta da tutte le parti per poter essere realizzata.
Cosa ci si aspetta da due popoli che si odiano? Badate bene, ho scritto popoli, e non governi. Perché ci sono persone educate all'odio e che vivono in un clima di odio l'uno verso l'altro. Come la mafia, dalle nostre parti, che prospera solo perché tante, troppe, persone hanno creato nel tempo un substrato culturale che la fa accettare anche a chi ha solo da perderci. Nessuno ha ragione, hanno tutti torto in Israele/Palestina. E chi prende le parti di una popolazione o dell'altra non fa che aumentare ancora di più la razione giornaliera di odio necessaria perché non cambi mai nulla in quelle terre. E' una faida ormai e nelle faide non c'è mai chi è dalla parte del giusto. Ci vuole una rivoluzione sì, ma culturale, non due popoli in due stati (che finirebbero per farsi la guerra "ufficiale" finalmente) ma un popolo unico in uno stato moderno e aconfessionale. Dopo tutti gli anni di apartheid chi avrebbe creduto che il Sudafrica in pochi decenni potesse diventare quello che è? Solo Mandela, forse. E io non vedo Mandela o Ghandi né in Israele né in Palestina. Questo è il problema.

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